LE CHIESE DELLA CITTA' VECCHIA

La religione a Corfu come in tutta la Grecia è una componente importantissima della vita dei cittadini e lo si può notare dalle innumerevoli chiese presenti ovunque.
Solo nella città vecchia se ne possono contare una ventina.
Qui sotto ve ne illustriamo solo alcune, quelle più caratteristiche che potrete vedere facendo una bella passeggiata nel cuore della città.





CHIESA DI SAN SPIRIDONE


Entrando nella città vecchia dal lato del porto, prima di raggiungere la Spianada di Corfù e nel cuore degli edifici vecchi, si trova quello che è forse il monumento religioso più famoso dell’isola: la chiesa di San Spiridone.
Questa chiesa fu costruita nel 1590 ed è un esempio tipico di architettura ecclesiastica delle isole Ionie in Grecia.
Presenta una sola navata, un soffitto suddiviso in cassettoni incorniciati in oro con icone che raffigurano scene di vita del Santo e un campanile imponente, il più alto della città, che può essere visto perfino dal Liston.
L'esterno è molto sobrio e all'interno invece si possono ammirare diversi dipinti che furono realizzati in origine da P. Doxaras ma che una volta distrutti furono riprodotti fedelmente da N. Aspiotis.
La chiesa sui lati ha due differenti ingressi uno su via San Spiridon e l'altro di fronte ad una piazzetta e quando viene suonato l'organo la musica si diffonde nelle vie vicine.
In questa chiesa sono custodite accanto all’altare in un’urna d’argento del XIX secolo le reliquie di San Spiridone che è considerato il santo protettore di Corfu.
San Spiridone è nato, vissuto e morto a Cipro dove dopo la scomparsa di sua moglie si dedicò alla chiesa e compì numerosi miracoli.
Le sue spoglie furono portate prima a Costantinopoli quando Cipro fu invasa dai Saraceni (nell'aprire la sua tomba trovarono ancora il corpo intatto che emanava profumo di basilico) e poi quando Costantinopoli cadde sotto i turchi vennero trasferite a Corfu dove si trovano ancora oggi.
Si narra che San Spiridone diventò il patrono dell'isola perché la salvò per ben due volte (1554 e 1630) dall’incubo della peste, una volta dalla carestia e, nel lontano 1716, scacciò anche i turchi che tentavano l’invasione.
Questi quattro grandi miracoli che il Santo fece per l'isola vengono commemorati con altrettante processioni.
La data ufficiale in cui viene celebrata la memoria del Santo è il 12 Dicembre, ma appunto quattro volte all’anno (11 Agosto, la prima Domenica di Novembre, la Domenica delle Palme ed il Sabato Santo) le sue reliquie vengono portate in processione lungo le vie della città, in memoria degli atti miracolosi che salvarono Corfu e i suoi abitanti.
Se vi capita di essere sull’isola di Corfu durante una di queste date, fate un salto nella città vecchia, dove alle processioni fanno seguito le più importanti bande musicali dell’isola e dove regna ovunque un clima di festa ed allegria.





CHIESA CATTOLICA DI SAN GIACOMO


La chiesa di San Giacomo è la cattedrale cattolica di Corfu.















Sorge di fianco al municipio e in una delle piazze
più belle della città vecchia, piazza Dimarchio.
Eretta nel XVI secolo fu distrutta dai
bombardamenti della seconda guerra mondiale e ricostruita nel 1970.
E' considerata un'elegante chiesa a tre navate con una torre di tipo gotico.





CHIESA DELLA SS. VERGINE SPILIOTISSA


La chiesa della Santissima Vergine Spiliotissa, chiamata anche Mitropolis dal nome della piazza in cui sorge, è situata di fronte al porto vecchio.
La chiesa, rialzata rispetto alla piazza e con una scalinata, risalta subito per il suo colore accesso e per la decorazione che ricorda un sole intorno al rosone.
Il nome Spiliotissa deriva da "spilià" che vuol dire grotta ed è il nome di questo quartiere chiamato così per la presenza di una grotta ai piedi della Fortezza Nuova.
Questa basilica ortodossa risale al 1577 ed ospita le spoglie di Santa Teodora di Augusta, un'imperatrice bizantina canonizzata nel IX secolo, le cui reliquie sono arrivate a Corfu da Costantinopoli insieme a quelle del Santo Patrono San Spiridone.
All'interno della chiesa ci sono icone bizantine come quella della Madonna Dimosiana, dipinta da entrambi i lati, e altre della Scuola Ionica ad opera di Damaskino, Tzane e Paramithioti.



CHIESA DI S. GIOVANNI


La Chiesa San Giovanni è un altro esempio dello stile architettonico delle isole Ionie. Dalla via in cui sorge (via Theotoki) si può ammirare solo la parte laterale della chiesa, dove c'è l'ingresso, e il tipico campanile che spicca fra i palazzi.
Al suo interno ci si ritrova in una chiesa con una sola navata, il tetto in legno e un corridoio perimetrale









chiamato "nartece" che contiene opere interessanti da ammirare.
Le icone contenute in questa chiesa sono state realizzate da Tzane e Chrisolora mentre la volta è del Speranza (1773).


CHIESA DELLA MADONNA DEI FORESTIERI


La Chiesa della Madonna dei Forestieri risale al XVIII secolo ed è situata proprio di fronte alla Chiesa di San Giovanni, con la differenza che di questa costruzione se ne può ammirare anche il frontone.
Questa chiesa è molto sobria esternamente e si differenzia dalla precedente per il campanile e per il fatto di avere tre navate.
Costruita dal monaco Nikodemo è considerata la parrocchia degli stranieri e in particolar modo degli abitanti dell'Epiro.
La volta è stata realizzata da N. Kutuzi mentre l'iconostasi in legno risale al 1875, anno in cui è stata ricostruita.



CHIESA DI SAN NICOLA DEI VECCHI


Questa chiesa degli inizi del XVI secolo è considerata tra le più ricche della città vecchia.
Ci sono due ingressi distinti: uno in via Dousmani dove si può ammirare, di fianco















all'entrata, una rappresentazione di San Nicola, mentre dall'altro si accede alla navata laterale della chiesa passando da un cortile pieno di alberi.
All'interno c'è un esempio raro di pulpito con accesso dal nartece e una splendida iconostasi.





CHIESA DI PANTOKRATORAS


La Chiesa di Pantokratoras risale agli inizi del XVI secolo ed è situata in un'area della città vecchia meno turistica e più tranquilla.
Caratteristica principale di questa chiesa è la statua di un angelo in cima alla facciata scolpita da Torretti nel XVIII secolo.


 
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